Fà la Cosa Giusta – Umbria

Umbria Fiere – 15/16 novembre 2019UMBRIA – L’Associazione GMP GAIA, nell’ambito della VI edizione di Fà la cosa giusta Umbria e di S.F.I.D.E. (Scuola, Formazione, Inclusione, Didattica, Educazione), il primo salone della scuola in Umbria, il prossimo 15 novembre curerà il laboratorio didattico “EarthLab”, invece il prossimo 16 novembre curerà il laboratorio didattico “Laboratorio Paleontologico” e presenterà la propria offerta didattica per scuole, famiglie e gruppi. Per conoscere l’Associazione GMP GAIA e i laboratori “EarthLab” e “Laboratorio Paleontologico”, abbiamo intervistato il dott. Federico Famiani, geologo e presidente dell’Associazione GMP GAIA. Dott. Famiani, può presentarci brevemente l’Associazione GMP GAIA e i Musei in cui operate?L’associazione GMP GAIA nasce nel 2012 dall’idea di alcuni appassionati di geologia e paleontologia per promuovere e divulgare le geoscienze, la storia ed il patrimonio culturale appenninico in ogni sua forma.Attualmente operiamo in Umbria presso il Parco e Museo Vulcanologico di San Venanzo (TR), la Mostra Geo-Paleontologica di Assisi (PG) e la Mostra Ammoniti di Spello (PG), nelle Marche presso la Botte dei Varano e il Museo Paleontologico Archeologico entrambi a Serravalle di Chienti (MC). In questi anni, l’Associazione GMP GAIA ha progettato un’offerta didattica per tutte le fasce d’età, consigliata per scuole, famiglie e gruppi.  Nell’ambito del programma culturale e didattico di Fà la cosa giusta Umbria 2019, svolgerete i laboratori didattici “EarthLab” e “Laboratorio Paleontologico”, di cosa si tratta?“EarthLab” sarà un laboratorio didattico per le scuole primarie e le scuole secondarie di primo e secondo grado. Il laboratorio didattico sarà un viaggio alla scoperta del pianeta Terra attraverso gli elementi che lo costituiscono. Partendo da semplici concetti base della mineralogia, della paleontologia e della geologia, attraverso esperienze pratiche di laboratorio, gli studenti scopriranno le differenze tra le varie rocce, cosa le distingue da un minerale e come si sono formate le montagne del nostro territorio e quali cambiamenti hanno subito nel corso del tempo (ciclo litogenetico). Il laboratorio si svolgerà nella mattinata di venerdì 15 novembre e sarà gratuito. È necessario prenotare l’attività a scuola@falacosagiustaumbria.it.Invece, il “Laboratorio Paleontologico” sarà un laboratorio didattico per le famiglie e per tutti i visitatori di età compresa tra 3 ai 100 anni. Realizzeremo i calchi di alcuni tra i fossili più rappresentativi della storia del nostro pianeta. Il laboratorio si svolgerà sabato 16 novembre dalle 10.00 alle 22.00 in loop e sarà gratuito. I visitatori di Fà la cosa giusta Umbria 2019 dove potranno svolgere i vostri laboratori e ricevere informazioni sulla didattica dell’Associazione GMP GAIA?Presso l’Umbria Fiere di Bastia Umbra, padiglione 8, area S.F.I.D.E., nello stand di ItaliaDidattica.it (P01/04), il portale che fà conoscere la nostra offerta didattica a scuole, famiglie e gruppi. Ringraziamo il dott. Famiani e invitiamo tutti i nostri lettori a visitare lo stand di ItaliaDidattica.it (area S.F.I.D.E. di Fà la cosa giusta Umbria 2019) nella giornata di venerdì 15 novembre per vivere il laboratorio “Earth” e nella giornata di sabato 16 novembre per vivere il “Laboratorio Paleontologico”, laboratori curati dall’Associazione GMP GAIA.  In attesa d’incontrare gli operatori dall’Associazione GMP GAIA a Fà la cosa giusta Umbria 2019, vi invitiamo ad esplorare l’offerta didattica 2019/2020:

2 Novembre Passeggiata a Gualdo Cattaneo

Carissimi amici di Gaia. Sabato 2 novembre appuntamento da non perdere per Frantoi Aperti 2019. Passeggiata immersi fra gli ulivi di Gualdo Cattaneo e laboratorio di cucina presso l’agriturismo Villa del Marchese. Appuntamento alle 930 al monumento ai caduti di Gualdo Cattaneo. Percorso totale di 6,5 km ad anello. Scarpe da trekking consigliate. Al termine possibilità di pranzare presso la taverna di Gualdo Cattaneo con i ragazzi di Quality, gruppo di produttori locali. In allegato il Menù. PRENOTAZIONI AL 3296287270. NON MANCATE!!!!!!

https://www.facebook.com/events/714630432384183/

Menù:

  • Antipasto a base di salumi e formaggio con con confettura
  • Zuppa di Zucca
  • Maialino al Forno
  • Crostata
  • Acqua e Vino

15,00 € adulti
10,00 € bambino fino a 13 anni

Possibilità di menù vegetariano allo stesso prezzo

Una Giornata Vulcanica

Quanto davvero conosciamo il territorio della nostra bella Umbria? Scopriamolo grazie anche alla Settimana del Pianeta Terra. Due gli eventi promossi dall’associazione GMP Gaia; si inizia domenica 13 ottobre e si chiude con una passeggiata nel parco vulcanologico domenica 20 ottobre
In occasione della settima edizione della “Settimana del Pianeta Terra” l’Amministrazione Comunale di San Venanzo patrocina due appuntamenti promossi dalla associazione GMP Gaia, attuale gestore del locale museo e parco vulcanologico, sul tema della geologia e dell’ambiente.
L’edizione 2019 della manifestazione aderisce alla campagna plastic free e coincide con l’Anno del turismo lento puntando su turismo culturale, valori ambientali, valorizzazione delle mete meno conosciute e dei prodotti locali, interazione con le comunità ospitanti, mobilità sostenibile.
Mercoledì 16 ottobre alle ore 10:00 alla serra comunale iniziativa di consegna di borracce da parte dell’amministrazione comunale a tutti i ragazzi della scuola elementare e media.
Venerdì 18 ottobre alle 18 presso il Museo Vulcanologico presentazione del Libro “Il Grillo e La cicala” di Gabriella Mattioni.
Per la giornata di domenica 20 ottobre a partire dalle ore 9.00 è prevista invece una passeggiata presso il parco vulcanologico per ammirarne i coni, i crateri, le colate laviche che hanno reso San Venanzo nota al mondo.

Il Monte Subasio

Il Monte Subasio è un rilievo montuoso caratterizzato da una struttura geologica di particolare interesse per la sua posizione rispetto al resto della catena appenninica.Il monte è allungato NW-SE, con la forma che sembra definire una grande “D” ed ha un tipico profilo definito a dorso di tartaruga che lo rende ben riconoscibile nello skyline del paesaggio umbro.
Con l’escursione di Domenica 13 ottobre 2019 avremo modo di scoprire i suggestivi e vistosi fenomeni carsici del Monte Subasio, impareremo a riconoscere le rocce ricche di fossili che costituiscono il monte e scopriremo paesaggi insoliti dalla cima.

PROGRAMMA
ore 9:00 ritrovo al parcheggio di via della Liberazione – Spello
ore 9:30 inizio escursione
ore 12:30 fine escursione
Dalle ore 14:00 possibilità di visitare la Mostra degli Ammoniti attraverso il tempo (via Borgo San Sisto II, 1B – Spello).

Prenotazione obbligatoria al 3338507908.

CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
Livello di difficoltà: basso
Distanza: 6 km
Dislivello: 300 m

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Scarpe da Trekking

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 12/10/2019
Quota iscrizione:5 euro
Modalità di iscrizione: Telefonare al cell. 3338507908
Numero massimo partecipanti: 50

ORGANIZZATORI E SPONSOR
Associazione GMP Gaia

Subasio Photowalk

Il 2019 è stato dichiarato Anno del Turismo Lento e Sostenibile. Abbiamo quindi organizzato una giornata alla scoperta di uno dei parchi più belli dell’Umbria: il Parco del Monte Subasio.

Il nostro trekking fotografico ti farà immergere nella natura, circondato da un panorama spettacolare sull’appennino umbro-marchigiano e sulla sottostante valle umbra, dominata da Assisi.

Ad accompagnarci e guidarci durante l’intera giornata l’associazione Gaia e il fotografo Nicola Cirocchi che durante il percorso fornirà suggerimenti fotografici ai partecipanti.

PROGRAMMA E TAPPE DELLA GIORNATA

  • 09.00 ritrovo presso il parcheggio Piazza della Pace (Spello);
  • 09.30 partenza in macchina verso la Madonna della Spella;
  • 10.00 inizio escursione guidata verso l’Anello dei Mortari;
  • 13.00 ritorno al punto di ritrovo;
  • 13.30 pranzo facoltativo presso Taverna di San Silvestro (Collepino) o al sacco;
  • 15.00 partenza per Forra Ponte Marchetto;
  • 17.30 termine evento.

INFO VARIE

L’Anello dei Mortari è uno degli itinerari più caratteristici all’interno del Parco del Monte Subasio. Dal santuario della Madonna della Spella si giunge ai prati sommitali da cui è possibile una vista panoramica a 360° sull’Appennino: i Monti Sibillini ed i Monti Martani.

Qui la natura è la protagonista e stimola la vista con la presenza di branchi di cavalli, mucche e pecore allo stato brado. Elementi di interesse geologico lungo questo tratto di sentiero sono le  doline carsiche di cui il Mortaro Grande, con i suoi 60 metri di profondità e i 290 metri di diametro, è l’invaso maggiore.

Proseguendo sul dolce profilo che caratterizza il monte Subasio, si arriva al promontorio roccioso di Sasso Piano, che permette una vista privilegiata sulla sottostante Valle Umbra con Assisi in primo piano e con la possibilità di estendere lo sguardo fino al lago Trasimeno ed al toscano Monte Amiata. Imperdibili le Forre del torrente Marchetto, che creano un canyon segreto segnato dal torrente nella pietra calcarea molto suggestivo con piccole cascate.

HASHTAG E TAG DELLA GIORNATA

La giornata sarà raccontata con stories e post da tutti i partecipanti su Facebook e Instagram, utilizzando come hashtag: #subasiophotowalk.

Non dimenticate di taggare le pagine @yallersumbria e @yallersitalia. Lo scatto più bello ed originale, pubblicato entro il 14 ottobre, verrà repostato sulla pagina Instagram e sul gruppo Facebook @yallersumbria.

Nella bocca del Vulcano

Si intitola “Nella bocca del Vulcano” la mostra fotografica di Nicola Cirocchi. L’artista spellano ha realizzato un progetto fotografico di 14 immagini in bianco e nero che descrivono il paesaggio della cittadina profondamente legata alla presenza di tre crateri vulcanici di 265.000 anni fa. Le immagini interessano il maar di San Venanzo, il giardino e la Villa comunale con i resti del castello e chiesa di San Venanzo, la Chiesa della Madonna Liberatrice e l’ex Cava Vispi, dove oggi c’è il sentiero attrezzato del parco vulcanologico.

La mostra è inserita nel Convegno Architettura e Natura che si tiene a San Venanzo dal 17 al 21 settembre 2019 organizzato dall’Associazione Simonetta Bastelli e dal Comune di San Venanzo. Sarà visitabile tutte le domeniche di Settembre ed Ottobre e durante il ponte 1-2-3 novembre 2019, durante l’orario di Apertura del Museo Vulcanologico dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

Euremite di Colle Fabbri

Un breve report sull’Euremite di Colle Fabbri (Spoleto – Umbria)

colle-fabbri

Colle Fabbri è un piccolo agglomerato di case nello spoletino, nei pressi di San Martino in Trignano ai piedi della Catena dei Monti Martani. Questo piccolo centro abitato è tuttavia molto noto ai geologi ed in particolare a chi si interessa di petrologia e di mineralogia.

Nel 1984 infatti, a Colle Fabbri è stata scoperta una particolare roccia, che è stata oggetto di discussione scientifica, anche piuttosto animata per oltre 25 anni. Questa roccia è stata denominata Euremite (dal Greco eurema: “cosa trovata inaspettatamente”). L’affioramento in questione ha una superficie piuttosto limitata ed è situato in una proprietà privata. Si tratta di una roccia con struttura vescicolata (piccoli vuoti)i colore grigio e ocraceo con livelli mammellonari bianco-giallastri e con livelli fortemente arrossati. I terreni di natura argillosa nei dintorni di Colle Fabbri presentano chiazze piuttosto estese arrossate, segno evidente di esposizione delle argille ad alte temperature.

campione di euremite

Queste rocce molto particolari sono oggetto anche di studi petrografici e geochimici e che hanno avuto una controversa interpretazione. Le due interpretazioni che si contrappongono sono: A) origine magmatica del deposito, dicco subvulcanico a composizione euremitica di un età compresa fra 500000 anni fa (Stoppa, 1988) e 300000 anni fa (Stoppa et al 2005). B) Prodotto di trasformazione

Secondo gli autori della prima teoria, a Colle Fabbri, il magma si è aperto la strada attraverso le argille che costituiscono la copertura sedimentaria della zona. Dalla reazione tra magma e argille sono derivate alcune delle peculiarità chimiche e mineralogiche del sito, per cui esso rappresenta un luogo privilegiato per studiare questi fenomeni di interazione. L’impermeabilità delle argille, infatti, ha limitato la dispersione dei fluidi favorendone la concentrazione e potenziandone quindi l’azione.

Però bisogna evidenziare che nell’area affiorano potenti depositi argillosi che contengono banchi di lignite (vedi l’intensa attività estrattiva della lignite del secolo scorso nella zona di Morgnano di Spoleto), uno dei quali affiora proprio nei pressi di Colle Fabbri. La roccia in questione quindi non è altro che il prodotto di trasformazione termica di materiale argilloso e marnoso dovuto al calore sviluppatosi per autocombustione della lignite (Peccerillo et al. 2003;2005).

Malgrado la diatriba scientifica la roccia ha un notevole interesse dal punto di vista mineralogico per le rare specie mineralogiche presenti nella roccia in questione, in particolare le zeoliti: dalle più comuni phillipsite e cabasite alla rara gismondina fino alla rarissima willhendersonite (terzo ritrovamento mondiale). Sono presenti inoltre minerali idrati complessi quali thaumasite, tobermorite e le rare afwillite, jennite e vertumnite.

Colle Fabbri – Spoleto (Pg)

Le zeoliti sono dei minerali molto importanti dal punto di vista economico in quanto oggi hanno diverse applicazioni:

Lo studio della struttura della jennite può aiutare a comprendere i meccanismi di consolidamento del cemento Portland e la struttura cristallina della tobermorite potrebbe essere selettiva nei confronti degli atomi di cesio. Le zeoliti sono utilizzate anche per bonificare siti inquinati da attività mineraria in cui sono presenti elementi pesanti o a rischio di contaminazione di falde acquifere. Le zeoliti sono utilizzate anche in campo medico.

BIBLIOGRAFIA

Peccerillo A. (2003) Plio-Quaternary magmatism in Italy. Episodes, 26, 222-226.

Peccerillo A. (2005) – Plio-Quaternary Volcanism in Italy: Petrology, Geochemistry, Geodynamics. Springer 315 pp.

Stoppa F., L’euremite di Colle Fabbri (Spoleto): Un litotipo ad affinità carbonatitica in Italia. Bollettino Società Geologica Italiana, 1988, 107, 239-248

Stoppa F., Rosatelli G., Ultra-mafic intrusion triggers hydrotermal explosions at Colle Fabbri (Spoleto, Umbria), Italy, J. Volcanol. Geoth. Res., 2009, 187, 85-92

Stoppa F., Sharygin V.V., Melilitolite intrusion and pelite digestion by high temperature kamafugitic magma at Colle Fabbri, Spoleto, Italy, Lithos, 2009, 112, 306-320

Stoppa F., Cundari A., Rosatelli G., Woolley A.R., Leucite melilitolites in Italy: Genetic aspects and relationship with associated alkaline rocks and carbonatites, Periodico di mineralogia, 2003, 72, 223-251

Stoppa F., Rosatelli G., Principe C., Le vulcaniti del Monte Vulture, classificazione modale e considerazioni seriali. In: Principe C. (Ed.) La geologia del Monte Vulture. Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Lavello 2006, 87-104

Stoppa F., Sharygin V.V., Nyerereite from carbonatite rocks at Vulture volcano:implications for mantle metasomatism andpetrogenesis of alkali carbonate melts. Central European Journal of Geosciences, 2009, 1, 131-151

Ventennale del Museo Vulcanologico di San Venanzo

Giovedì 22 agosto dalle ore 18,30 al Museo Vulcanologico di San Venanzo si è tenuta la tavola rotonda dal titolo: “Singolarità scientifica, naturalistica e turista del territorio di San Venanzo”. L’evento è stato promosso in occasione dei 20 anni dalla nascita del Museo di San Venanzo. La tavola rotonda ha visto gli interventi di: Francesco Maria Stoppa, Roberto Rettori e Raffaele Sardella. Alle ore 21 l’amministrazione comunale ha ricordato i primi 20 anni di attività con la consegna di un riconoscimento come cittadino benemerito per il Prof. Francesco Stoppa per il suo impegno nel far conoscere San Venanzo nella comunità scientifica mondiale.